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Scrivere è un mestiere che richiede molta autodeterminazione. In questi giorni più che mai, tutte le opinioni romantiche sulla scrittura che mi avevano accompagnato negli anni dell’università si sono dissolte di fronte alla dura realtà. Sorrido ricordando la mia aria naïve da poeta mentre saltellavo in punta di piedi da un gradino all’altro sul marmo dei ponti di Riva degli Schiavoni. Guardavo Artemisia inginocchiarsi per lunghi secondi e cercare l’anima del mondo per immortalarla, e pensavo che la mia arte somigliasse, in fondo, alla sua. Eravamo due strumenti al servizio di una scintilla, pronte a rispondere in qualsiasi momento l’ispirazione avesse deciso di chiamare. Naturalmente, mi sbagliavo.

Scrivere è faticoso

Mi avvicino al cuore di questo libro con due tesi, entrambe semplici. La prima è che per scrivere bene occorra padroneggiare i principi fondamentali (lessico, grammatica, elementi di stile) (…). La seconda è che, mentre è impossibile trasformare un pessimo scrittore in uno scrittore capace, e sebbene sia allo stesso modo impossibile rendere eccezionale un bravo scrittore, si possa, con molto duro lavoro, dedizione e un aiuto opportuno, trasformare uno scrittore che sia semplicemente abile in un bravo scrittore.

(On Writing, Stephen King)

Il mio errore di gioventù consisteva nel credere che bastasse scrivere quando la Musa era così gentile da bussare alla mia porta. Ero convinta che sentirsi ispirati fosse la conditio sine qua non per poter scrivere un testo decente – e tutt’oggi, nelle giornate più dure, tendo a cadere nella stessa trappola. Mentre i miei occhi s’innamoravano dei colori dell’orizzonte e sognavano i mondi che vedevo affiorare sul pelo dell’acqua, immaginavo di costruire così la mia strada nell’arte: un sassolino alla volta, quando fossi stata abbastanza ispirata da produrre un buon testo.

Innumerevoli cadute dopo quel sogno ad occhi aperti, ho imparato sulla mia pelle quanta dedizione e costanza richieda la scrittura. L’unico modo per diventare bravi scrittori, infatti, è lavorare duramente e con consapevolezza ai propri progetti, affinando l’arte a mano a mano che si fa esperienza. Per questa ragione occorre scrivere anche quando si è stanchi, anche quando non si ha voglia, anche quando non si è ispirati. Ma – mi chiederete – chi ne ha il tempo?

La chiave di tutto è l’organizzazione (e qualche friendly reminder)

Qualche settimana fa ho accennato al mio proverbiale antagonismo con il Tempo, che, in un gesto di sospetta magnanimità, mi aveva offerto una tregua, permettendomi di finire di lavorare ai miei progetti di Web Development. Rispetto ad allora, la situazione è cambiata: i progetti sono stati apprezzati, ho ricevuto una meravigliosa notizia e sono risultata vincitrice della Google Developer Scholarship. Il Tempo ha quindi pensato bene di festeggiare ricominciando a scorrere in flash forward, tempestando la mia agenda di scadenze serrate per la consegna dei nuovi progetti. È stato così che ho deciso di organizzare la mia giornata nei minimi dettagli per ottimizzare i tempi e ritagliare almeno un’ora al giorno da dedicare alla scrittura.

Non vi racconterò bugie: non è sempre possibile mantenere il ritmo che ci si è imposti. A volte riesco a seguire il mio programma, a volte ho la tentazione di cedere alla stanchezza o alla pigrizia. È in quel momento che entrano in gioco le persone che mi supportano e che hanno ricevuto espressa preghiera di obbligarmi a scrivere anche quando non mi sento in vena: se non fosse per loro, la meta sarebbe oggi ancor più distante. Consiglio a tutti gli aspiranti scrittori di circondarsi di persone che offrano loro un “friendly reminder“. A volte basta una parola di supporto per accendere una scintilla.

3 metodi per trovare il tempo per scrivere

In queste settimane ho imparato che le ore in una giornata non sono troppo poche ma, al contrario, solo solo utilizzate male. Molto spesso, infatti, attività perfettamente inutili come tenere il cursore incollato sul pulsante di refresh dei social networks succhiano ore intere fuori dal nostro orologio. Allo stesso modo, le notifiche saltellanti sugli schermi catturano la nostra attenzione, distraendoci e derubandoci di preziosi momenti di concentrazione. Vorrei quindi condividere con voi i tre metodi che utilizzo per ottimizzare il mio tempo e ritrovarmi con almeno un’ora da dedicare alla scrittura ogni sera.

1. Ultidash

Ultidash, il plugin per Chrome: un metodo per trovare il tempo per scrivere
Ultidash – Site Tracker

Ultidash è un plugin gratuito per Chrome che permette di monitorare i siti web sui quali trascorriamo più tempo in modo tale da correggere le abitudini sbagliate. Il plugin offre la possibilità d’inserire i social networks e i siti che rubano la nostra attenzione in una black list: in questo modo sarà impossibile accedervi durante i momenti di concentrazione. È inoltre possibile stilare una to do list ordinata in base all’importanza e all’urgenza degli impegni della giornata.

2. La Pomodoro Technique®

La Pomodoro Technique® è un metodo efficace per gestire il tempo ottimizzando ogni secondo di concentrazione e riposo. Nella sua forma più basilare, la tecnica prevede l’uso di un timer da cucina per monitorare il tempo trascorso su una certa attività. Il timer si usa così:

  1. impostate il pomodoro su 25 minuti. Durante questi 25 minuti dovrete dedicare la vostra assoluta concentrazione al compito che state svolgendo.
  2. Alla fine di ogni pomodoro, prendetevi 3-5 minuti di pausa.
  3. Una volta che avrete utilizzato 4 pomodori (25 minuti di concentrazione per 4 volte), prendetevi una pausa di 15 minuti.
  4. Assicuratevi di rimandare il desiderio di controllare notifiche o navigare su internet ai vostri minuti di pausa per non intaccare i 25 minuti di concentrazione.

3. Forest

Forest app per il time management: un metodo per trovare il tempo per scrivere
Forest – Stay focused, be present

Forest è un’app per iOS e Android che pianta un alberino virtuale nella vostra foresta ogni volta che vi concentrate per qualche minuto. Tutto ciò che dovete fare è impostare un timer di 25 minuti e non distrarvi! Se uscirete dall’app per controllare le vostre notifiche, infatti, farete morire il vostro alberello.

Consiglio con tutto il cuore di usare quest’applicazione se avete bisogno di un aiuto per rimanere concentrati. A mano a mano che la vostra foresta si popolerà di alberini, infatti, guadagnerete monetine che potrete utilizzare nel negozio virtuale. In questo modo permetterete agli sviluppatori dell’app di piantare un albero vero in Africa. Più tempo rimarrete concentrati, più aiuterete il nostro pianeta a tornare a respirare.

E voi come organizzate il vostro tempo? Riuscite a dedicarvi alle vostre passioni ogni giorno? Raccontatemi i vostri consigli: sarei più che lieta di aggiornare questo articolo con i vostri suggerimenti!

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8 thoughts on “Come trovare il tempo per scrivere?”

    1. È un’app davvero adorabile e sapere che più ti concentri più fai qualcosa di utile per il pianeta aiuta a tenere alta la motivazione 😉

  1. A parte il furto istantaneo delle app che hai pubblicizzato sul tuo post, anche solo per gioco, non so come ringraziarti per la fiducia che riponi in me… Se dovessi aver ragione, e riuscissi davvero a catturare l’anima delle cose che fotografo, potrei propormi come un moderno ritrattista di Dorian Gray…

    1. Il povero Basil non ha fatto una fine meravigliosa, però. Ti auguro piuttosto la vita indomita che sprigionano le pennellate dei quadri di Turner. Lascia il mondo senza fiato.

  2. Il metodo del pomodoro lo conoscevo già per lo studio :’) Devo dire che per me non funziona benissimo, perché ci sono volte in cui riesco a concentrarmi per 3 ore di fila senza notare lo sforzo, e altre in cui già dopo 20 minuti voglio morire. Ma non ho mai provato a usarlo per la scrittura, in effetti. Proverò.
    ultidash invece credo sia la famosa app per monitorare i siti di cui mi parlavi. Io ne uso una simile per il cellulare, ma ha molte meno funzioni. È da provare anche questa. Grazie mille come sempre per i consigli e in bocca al lupo col time management questo weekend!

    1. In realtà utilizzo la pomodoro technique per organizzare il lavoro di Google e ottimizzare i tempi (e per ricordarmi di alzarmi, ogni tanto, o sarei capace di passare una giornata a scrivere codice senza rendermi conto del tempo che passa). Se la utilizzassi per scrivere probabilmente lancerei il timer contro il muro al primo trillo. In quei momenti uso Forest impostato a 60 minuti: scrivo per un’ora, poi mi alzo, faccio una passeggiata, torno, e in genere o cancello tutto o trovo un modo per risolvere punti problematici. In ogni caso inserire delle pause nel processo creativo mi permette di non fissarmi su un’idea e rivedere le mie posizioni ai fini di una storia più coerente.
      Grazie a te per essere passata e crepi il lupo! In questi giorni ne ho davvero bisogno 😉

    1. Ah, te la consiglio tantissimo! Ha un’interfaccia davvero piacevole e sapere di aiutare, nel tuo piccolo, il mondo, è una splendida sensazione.

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