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“Non esistono un Magazzino delle Idee, un Supermercato delle Storie o un’Isola dei Bestseller Sepolti. Le buone trovate nascono quasi letteralmente dal nulla, piovendovi in testa da un cielo all’apparenza limpido: due pensieri in precedenza disgiunti si uniscono, creando qualcosa di nuovo sotto il sole. Il vostro compito non è mettervi a caccia di certe illuminazioni, ma saperle riconoscere quando si presentano.”

— Stephen King

La scorsa settimana ho parlato dell’importanza della motivazione per muovere i primi passi nel mondo della scrittura. Adesso vorrei spendere qualche parola sullo strumento più amato e, allo stesso tempo, odiato dagli aspiranti scrittori, per offrirvi qualche suggerimento e spunto di riflessione. Servitevi quindi una tazza di cinnamon tea preparato per l’occasione e mettetevi comodi. Oggi parliamo d’ispirazione.

Senza l’ispirazione non si può scrivere

Sciocchezze, lasciatevelo dire. E no, non scuotete la testa, non sbuffate, non chiudete questa pagina. Sono una di voi e – esattamente come voi – odio sedermi di fronte alla pagina bianca e fissare il cursore che lampeggia nel completo silenzio dei miei pensieri. Esattamente come voi sento il desiderio di chiudere tutto, alzarmi, farmi un giro e rimandare alla prossima volta. “Quando sarò ispirata,” mi dico, “Quando avrò più tempo e una buona idea.” Ma il fatto è che il-giorno-del-più-tempo-e-una-buona-idea non esiste. Se doveste leggere anche una sola riga di questo post, fate che sia questa:

Che abbiate o meno tempo, che abbiate o meno un’idea, il momento migliore per scrivere è adesso.

Questo è il motivo per cui ho deciso di incentrare il primo articolo della serie dedicata alle risorse per gli scrittori sulla motivazione e non sull’ispirazione. Contrariamente a quanto siamo portati a credere, infatti, non è l’ispirazione ciò di cui abbiamo più bisogno per scrivere, ma la forza di volontà, l’amore per l’arte e la determinazione, la dedizione, il desiderio d’impegnarsi, nonostante tutta la fatica, nonostante gli occhi che si chiudono, nonostante il dolore che proviamo quando le parole non escono dalle dita e ogni pensiero sembra premere contro le pareti del nostro cervello.

Se avete questa determinazione, se avete messo la scrittura al primo posto tra i vostri obiettivi, vi assicuro che riuscirete a scrivere anche senza essere ispirati. Viceversa, potrete sicuramente scrivere in uno sprint di mille o duemila parole in un giorno seguendo un’idea meravigliosa, ma l’entusiasmo, da solo, è una pellicola di nitrato che brucia troppo in fretta, in un’unica fiamma brillante. Ben presto vi ritroverete con innumerevoli progetti avviati e abbandonati, infilati nel cassetto del “lo concluderò un giorno, quando avrò di nuovo una buona idea.” Il mestiere dello scrittore richiede invece costanza. Le pellicole di nitrato sono eccellente combustibile di prima qualità, ma ciò di cui avete davvero bisogno è legna da ardere lentamente, costantemente, ogni singolo giorno.

Scrivere è un lavoro

Ho imparato sulla mia pelle l’importanza della motivazione rispetto all’ispirazione. Non fraintendetemi, non crediate che non mi capiti di pensare ogni giorno: “Non mi sento affatto ispirata, non ho voglia di scrivere.” Semplicemente, non seguo più l’impulso a rimandare. Mi forzo, mi detesto per qualche minuto per essermi messa in testa un obiettivo da realizzare oggi-e-non-domani, e scrivo. Scrivo, sia che mi senta ispirata, sia che non lo sia. Perché scrivere è per me un lavoro – e a lavoro vai anche quando non hai voglia. Oppure, per dirlo nel modo delizioso di Philip Pullman:

“Il blocco dello scrittore… ci risparmieremmo un bel po’ di assurdi piagnucolii se in ogni frase che contiene la parola SCRITTORE togliessimo quella parola e la sostituissimo con IDRAULICO, per poi esaminare il risultato e vedere se ha senso. Gli idraulici hanno forse il blocco dell’idraulico? Che opinione avreste di un idraulico che usa questa frase come scusa per non lavorare quel giorno?”

Se vi state dedicando con serietà e determinazione alla scrittura, vivetela come un lavoro. Smettete di rimandare, smettete di credere al blocco dello scrittore. La verità è che scrivere è molto simile alla ginnastica: se non si è allenati, è incredibilmente faticoso. Tuttavia, a mano a mano che i muscoli si abitueranno e tornerete con puntualità a sedervi di fronte al computer e scrivere, risulterà un pochino più facile. Passerete da 300-odiatissime-parole-tirate-fuori-dalla-testa-con-lacrime-e-sangue a 1000 parole scivolate fuori dalle dita senza nemmeno accorgervene. E il tutto senza ispirazione. Semplicemente, grazie all’abitudine.

Come trovare l’ispirazione?

Lo so, lo so, siete scettici. Non vi ho ancora convinti. A dire il vero, comprendo fin troppo bene la vostra perplessità: “Se non ho idee, che cosa scrivo?” Qualsiasi cosa, miei cari viandanti. Davvero qualsiasi cosa.

Nei giorni scorsi ho fatto ordine nei miei pensieri e guardato con attenzione la mia routine per appuntarmi suggerimenti da darvi oggi. Di seguito trovate quindi i miei consigli per tirare fuori l’ispirazione dalla sua tana. Ci tengo a precisare che questa lista sarà in continuo aggiornamento, poiché scrivere è per me un processo in divenire. Vorrei sottolineare anche che ognuno ha il proprio metodo, la propria esperienza, il proprio personale modo di creare una scintilla. Spero che i miei possano esservi d’aiuto e, se voleste condividere con me la vostra opinione nei commenti, lo adorerei.

Ecco quindi i miei consigli per trovare l’ispirazione.

1. Leggete come se la lettura fosse l’unico mezzo per dissetarvi

Da Stephen King a Umberto Eco, mille e più voci autorevoli hanno dato lo stesso consiglio agli aspiranti scrittori. Non si può sperare di scrivere, infatti, se non si dedica del tempo alla lettura. Leggere è cibo per la nostra mente e, come vi ho raccontato all’inizio del nostro viaggio, è il mezzo più immediato per sperimentare emozioni senza dover muovere un dito. I libri ci riempiono il cuore, gli occhi, la testa di parole e, cosa ancor più importante, a mano a mano che leggiamo la nostra esperienza della letteratura aumenta. Impariamo così a sviluppare senso critico, a elaborare un’opinione su ciò che abbiamo letto. Leggere è quindi sia cibo per la nostra mente che allenamento al ragionamento: è da qui, dalla capacità di unire due parole provenienti da mondi diversi, che nascono le idee.

2. Giocate con i prompts

Ho cominciato a dedicarmi seriamente alla scrittura quando ho avuto l’occasione di seguire un corso di scrittura creativa all’università in Austria. È stato durante una delle lezioni più divertenti che ho scoperto l’esistenza dei writing prompts. Raggruppati in squadre di menti creative, io e i miei colleghi dovevamo intrecciare la nostra fantasia per scrivere un racconto a partire da un incipit fisso, una frase, o una parola.

Nelle prossime settimane troverete spesso prompts dedicati a voi in questo sito. Sarei più che felice di leggere le vostre creazioni, quindi non esitate a condividere i link nei commenti! Nel frattempo, ecco a voi il primo prompt:

Scrivete un testo che contenga la parola bussola”.

3. Appuntate i vostri pensieri

In un atto di generosità per il quale non ringrazierò mai abbastanza, la natura mi ha donato un’attività onirica molto intensa e colorata. Il 95% dei racconti che scrivo sono nati a partire da un sogno. Il mio consiglio, quindi, è quello di tenere sempre carta e penna a portata di mano.

Se siete tra coloro che, invece, fanno fatica a ricordare i propri sogni, non disperate. Come ho sottolineato all’inizio di questo post, questi suggerimenti nascono dalla mia personale esperienza. Nulla vi vieta di appuntare i vostri pensieri diurni o, perché no, i vostri sogni a occhi aperti.

4. Dedicate del tempo a voi stessi

Le migliori idee arrivano quando meno ce lo aspettiamo. Vi sorprendereste di sapere quanti racconti sono nati dal semplice gesto di lavare i piatti nella mia vecchia casa universitaria. Perciò non rincorrete l’ispirazione con un retino da farfalle. Arriverà da sola, si avvicinerà per studiarvi e, quando non avrà più paura, si mostrerà apertamente. Nel frattempo, non aspettatela con le mani in mano. Uscite a fare una passeggiata, fate ginnastica, preparatevi un bagno caldo, pensate a cose semplici e materiali come prendervi cura di voi stessi. Ritagliatevi almeno un’ora per voi, un’ora durante la quale lasciare fuori il rumore del mondo. Non appena le barriere dello stress quotidiano si abbasseranno, una buona idea scivolerà come pioggia tra i vostri pensieri.

Adesso tocca a voi: quali strategie utilizzate per trovare l’ispirazione? Raccontatemelo nei commenti! E se questi miei umili consigli vi sono stati utili, condivideteli con i vostri amici. Il vostro supporto è davvero importante.

Buona scrittura, viandanti.

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Ember

A.I. writer e scrittrice creativa. Creo narrazioni per la carta e per i videogiochi. Racconto storie, plasmo mondi, distillo l'inconscio. Con attenzione ascolto e con sete e fame osservo.

4 commenti

falena · dicembre 8, 2017 alle 7:32 am

Io sono da punto 1 e punto 4. Proverò anche il 2 e il 3!
Credi nelle coincidenze? Io no. Anche perché questo mi permette di trovare ispirazione partendo da una semplice domanda: “perché è successo?”. E la fantasia è servita.
By the way, anche il tuo articolo non è stata una coincidenza. Nel momento in cui l’ho letto, mi serviva davvero 😉 Thanks.
Un bacione!

    Ember · dicembre 8, 2017 alle 8:53 am

    Sono felice di leggere che questo articolo ti è stato utile 🙂 E concordo con te: chiedersi “perché?” dà il via a una catena di domande che inevitabilmente finiscono con l’accendere la miccia.
    Se dovessi avventurarti con i writing prompts e scrivessi un testo con una “bussola”, fammelo sapere! 😉 Non vedo l’ora di leggere tue novità!
    Un abbraccio!

edvige_hoshi · marzo 9, 2018 alle 11:52 pm

Io adoro questo articolo. Penso che sia proprio il termine adatto.
Quando l’ho letto per la prima volta è riuscito a motivarmi davvero tanto, e da allora ritorno spesso qui, per non dimenticarmi queste bellissime parole.
La scrittura, infatti, ha quella capacità di rendere… completi. Peccato che, fra un impegno e l’altro, io sia proprio fra quelli che tendono ad iniziare un progetto per poi dire “lo concluderò, quando sarà il momento giusto”. Quindi immagina quanto mi sia riconosciuta in queste frasi XD
Invece è proprio vero: ciò che è importante è la forza di volontà. Probabilmente lo sapevo già, ma non riuscivo a capirlo. Grazie per avermelo dimostrato ^^ <3

    Ember · giugno 14, 2018 alle 9:20 pm

    Edvige, perdonami se ti rispondo a distanza di mesi! Sono davvero felice che i miei consigli per gli scrittori ti siano stati utili. Quando avrai trovato la motivazione, sarò più che felice di leggere qualcosa scritto da te!
    Un abbraccio e a presto!

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