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Dovete sapere che la mia insana tendenza ad arrampicarmi sulle librerie si è manifestata nella più tenera età. Avevo circa 6 anni quando me ne cadde una addosso. Per mia fortuna mi arrivò in testa solo un misero vasetto di vetro e, a parte rivoli di sangue a dipingermi la faccia, ne sono uscita senza danni. È stato forse questo aver fregato la Sorte almeno una volta nella vita ad aver fatto di me una bambina dai gusti peculiari. Pochi anni più avanti, infatti, niente mi divertiva di più di arrampicarmi sulla “libreria dei grandi”.

Ricordo distintamente di essermi sentita invincibile, in punta dei piedi sugli scaffali, mentre mi allungavo per raggiungere il prossimo “Cime Tempestose“, la prossima “Freccia Nera“, il prossimo “Ritratto di Dorian Gray“. Col senno di poi capisco perché mia madre e mia nonna mi scoccassero uno sguardo sconsolato non appena i miei piedini nudi toccavano il suolo. Ma ehi, quei libri si erano meritati il rischio di cadere nel vuoto.

Ripenso con amore alla sensazione stupenda di aprire il libro, voltare la prima pagina, dimenticare l’inchiostro sulla carta, il profumo di polvere, il divano, il soffitto, le mie ore quotidiane, e ritrovarmi catapultata al fianco dei protagonisti, acquattata dietro una colonna in attesa che le frecce nemiche piovessero dal cielo. Silenziosa testimone di milioni di avventure, leggevo per vivere, per respirare davvero. E quando raggiungevo l’ultima pagina ero sopraffatta dal dolore di dover abbandonare i regni che avevo imparato a conoscere come le mie tasche. Inconsolabile, ricominciavo a cercare una nuova avventura.

Vi è mai capitato di provare queste sensazioni? Vi siete mai sentiti sperduti, col cuore spezzato, alla ricerca di una storia, un mondo, che vi accogliesse, che vi facesse sentire parte di qualcosa di enorme, che vi sussurrasse all’orecchio che i draghi che stavate cercando nel cielo sono nascosti e aspettano solo il momento giusto per tornare? Avete mai girovagato tra gli scaffali, prendendo in mano libri e riponendoli, sospirando mentre la ricerca, ancora una volta, non vi permette di attraversare il giusto portale?

Se siete anche voi viandanti sperduti, se anche voi state cercando qualcosa che non riuscite a trovare, se vi prendono in giro canzonando i vostri “gusti particolari”, allora, forse, ho qualcosa per voi.

Fey Long, protagonista del romanzo Pilgrim, disegnato da Francesca Pagano

Credo che questa storia possa piacervi. È un fantasy ma ha un sapore western. È una storia di pirati e di intrighi di corte. Ci sono magie che non devono essere neanche pensate, altre che volteggiano nell’aria, appena sussurrate. Ci sono combattimenti in punta di piedi sulla schiena del vento, armi affilate che penetrano l’anima, onore e autocontrollo, amore e canti da locanda. C’è profumo di curry e curcuma nell’aria. E questa storia accoglie tutti coloro che stanno ancora cercando un nuovo mondo nel quale perdersi.

Vi auguro buon Natale, amici miei. E se questa storia sarà riuscita a far sentire a casa almeno uno di voi, se vi avrà fatto sentire meno soli, saprò che, in fondo, se continuo a sfidare la Sorte arrampicandomi sulle librerie, ne sarà valsa la pena.

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Ember

A.I. writer e scrittrice creativa. Creo narrazioni per la carta e per i videogiochi. Racconto storie, plasmo mondi, distillo l'inconscio. Con attenzione ascolto e con sete e fame osservo.

2 commenti

loscalzo1979 · Dicembre 17, 2018 alle 10:09 pm

Sempre un piacere leggerti

    Ember · Dicembre 17, 2018 alle 10:10 pm

    Non sai quanto mi rende felice. Grazie 💙

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